sabato 8 giugno 2013

dream #06


fuori, blu:
il cielo liscio, ricamato
dai cerchi urlati delle rondini -
dentro, grigio:
il tuo volto in un ovale,
su quel tavolo che non c'è più.
era cento anni fa, ero cento anni più giovane
là, nella casa nostra, dei figli nostri appesi alle pareti.
dicevo: “bevi”
e ti annaffiavo gli occhi
e la bocca
e tutto ti coprivo, con l'acqua mia inesauribile
e femmina.
sfiorivano i ciliegi e rifiorivano
e sulla lingua tua germogliavano parole sconosciute, una musica
parole impronunciabili
vergini
- parole bianche.

“sei tu che sei partita, non io: sei tu che non sei più”
e dal piatto mi specchiavi la mia ombra,
antichissima e indissolubile
una montagna lieve, distante.

poi, aprivo la finestra e tutto diventava più arancione:
sentivo
profumo di limoni
grida, buttate dal mercato
- il sole.


***



***

Questa foto l'ha scattata la mia amica Rori Palazzo
Rori si fa raccontare i sogni dagli amici, poi li reinterpreta fotograficamente, utilizzando la tecnica della doppia esposizione.
Qui trovate il link al suo lavoro sul tema del sogno.
Io ho avuto la fortuna di vedere alcuni suoi scatti non solo in digitale e mi sono così emozionata che mi è venuta voglia di scrivere questa cosina qui sopra.
Rori ha anche un blog in cui racconta la sua Palermo giorno per giorno, si chiama PalermoDailyPHOTO.


2 commenti:

se accedi come anonimo perché non sei utente google e blablabla, mi piacerebbe che ti firmassi almeno con uno pseudonimo, così rispondendoti potrò rivolgermi a te in modo meno impersonale. ciao e grazie per il tuo commento!