lunedì 25 luglio 2016

Acqua mia

II.

Acqua mia,
le rondini mi hanno portato oggi
il tuo canto d’amore a colazione
proprio quando ormai iniziavo a disperare.


La tua mancanza non fa primavera.
Il cielo qui non è mai veramente blu
è come se gli mancasse l’aria.


Mangio regolarmente, non bevo.
Per sopravvivere
cerco di non pensare a voi.
Quando non lavoro, dormo.


Sono invecchiato molto, acqua mia:
se mi vedessi, mi scambieresti per il vecchio Aziz.
Chissà se quando torno mi vorrai ancora.


Acqua mia,
aspetto le tue parole.
Cantami ancora
non dimenticarti i miei occhi:
io non ho dimenticato i tuoi.


Vienimi incontro sulla stradina quando torno
prendimi per mano
accoglimi.
Anche se questo me invecchiato ti spaventa
non lasciarmi cadere al mio ritorno
non sulla stradina
non davanti ai bambini
non davanti ai nostri anziani, acqua mia
non lasciarmi
acqua mia, ti prego
tienimi quando arrivo
tienimi.

***

Ispirata al film My name is Adil, così potente da farmi tornare la voglia di scrivere.

Nessun commento:

Posta un commento

se accedi come anonimo perché non sei utente google e blablabla, mi piacerebbe che ti firmassi almeno con uno pseudonimo, così rispondendoti potrò rivolgermi a te in modo meno impersonale. ciao e grazie per il tuo commento!