lunedì 8 novembre 2010

la sposa marina. terza parte.

io vedo solo lei che sta lì sul fondo del mare, sempre nello stesso punto.
sta lì ma non c’è più.
solo, i suo occhi rimangono aperti, come sospesi tra due mani a coppa.
e il suo vestito, bianco di fili di paroline, afflosciato tra i sassi.

poi.

dice il pesce inventato:
- ma dove sei finita? non ci sei più?
- ci sono, ci sono…
- ma sei diventata come il pesce-sabbia, non ti si vede…come fanno a trovarti così? si perderanno...

e la sposa marina non risponde


ma

l  e  n  t  a  m  e  n  t  e

gli occhi diventano due fari, grandissimi e luminosi
e il vestito di parole perline una luna, un sorriso
poi tutta la sabbia sale
diventa scoglio
si fa la sposa marina donna scoglio
donna scoglio o montagna
immensa e smisurata.
tutto intorno il mare
tutto l’oceano.
continua a crescere questa sposa marina
diventa grandissima che tutto trema
sdraiata
le gambe piegate e divaricate
la testa all’indietro
di pietra
tutta che esce dalle sabbie
e dal mare
che tutta l’acqua si ritira
l’acqua tutta le scivola addosso e 
  

                  c
              

                          
a
           



                                 
                          d


e

dalla bocca
dagli occhi
tra i seni
sulla pancia




c
     



       a



d
                                                                 


                                         
               e




come fiume
come ruscello




s






     
 c 





                e







n                              





d                          









e



e tutte le paroline si tira dietro
che deve la sposa sfamare gli assetati.

l’acqua le rotola addosso grassa
fino in mezzo alle gambe
dove tutto si apre

c a l m o

in un porto rotondo
di pesci gialli 
di uccelli rosa

c a l m o
.






ecco, dice la sposa,
qui per forza si deve arrivare
qui sempre arriva l’acqua.
non ci si può perdere,
non si possono perdere.

basta seguire l’acqua.
basta seguire le paroline.

4 commenti:

  1. paroline d'acqua, occhi che ascoltano mentre scorrono emozioni in un brivido sussurrato, grazie sposa

    maria cristina

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  2. sposa, a me...
    mi piace "sposa".
    tanto.
    :)

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  3. .Potranno mai le mie parole esserti da rosa? sposa!!! non ti so spiegare mi sono venute in mente le parole di gazzè.........mi piace che adesso ci sono gli occhi che ascoltano mi piace..

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  4. e infatti "il timido ubriaco" è una delle canzoni che ascolto a ripetizione, mi piace tantissimo, ricordo che quando la cantò a san remo me ne innamorai.
    oltre, ovviamente, alla frase che hai citato tu, mi piace quando dice "piango paludi di parole fatte fango": perchè lì, tu vedi.

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